
Ci sono storie che non si cercano: arrivano da sole, infilate in una busta ingiallita dal tempo.
Qualche settimana fa abbiamo ricevuto una lettera davvero speciale. All’interno, non una semplice comunicazione, ma un piccolo tesoro: il depliant originale dell’Hotel Benini, quello dell’anno dell’inaugurazione. Era il 1968, e l’hotel si presentava al mondo per la prima volta, con disegni realizzati a mano, listini prezzi in marchi e lire, e un invito ufficiale agli ospiti per l’apertura del 12 maggio 1968.
Un documento che racconta non solo un albergo, ma un’epoca.
La storia della lettera: un viaggio nella memoria
La lettera che accompagnava il materiale è stata scritta nel 2025 dai figli di una persona che, all’epoca, aveva ricevuto l’invito originale all’apertura dell’hotel.
Durante il riordino degli effetti personali del padre, scomparso da tempo, si sono imbattuti in questa busta. Colpiti dallo straordinario stato di conservazione e dal valore storico del contenuto, hanno deciso di restituirlo a noi, pensando – giustamente – che fosse parte della nostra storia.
Un gesto di grande sensibilità, che ci ha emozionato profondamente.
Un hotel disegnato a mano (letteralmente)
Sfogliando il depliant si resta colpiti subito dai rendering realizzati a mano, a carta e matita colorata. Nessun computer, nessun rendering 3D: solo prospettiva, tratto e immaginazione.

L’hotel viene presentato come:
- Direttamente sul mare
- Dotato di piscina con acqua filtrata dell’Adriatico
- Con 60 camere moderne, tutte con balcone
- Riscaldamento in tutta la struttura
- Telefono diretto internazionale in camera (un lusso assoluto per l’epoca)
- Cucina curata personalmente dalla direzione

Leggere oggi queste descrizioni fa sorridere, ma anche riflettere: molti di questi valori sono rimasti identici, solo declinati con il linguaggio di oggi.
Il menù del 1968 (e come lo racconteremmo oggi)
Il depliant include anche un menù completo, scritto in tedesco per la clientela mitteleuropea:

Colazione
- Caffè, latte, tè, cacao
- Pane con burro e marmellata o miele
Pranzo
- Zuppa
- Riso o maccheroni
- Carne, pollame o pesce con contorno
- Formaggio
- Dessert o frutta
Cena
- Come il pranzo
Oggi diremmo: pensione completa, cucina semplice, autentica, senza fronzoli, ma pensata per nutrire e far stare bene. Un concetto sorprendentemente moderno.
I prezzi del 1968: quanto costava una vacanza?
Ed eccoci alla parte più curiosa.
Nel listino leggiamo prezzi giornalieri a persona, tutto incluso (pensione completa, servizio, tasse, cabina in spiaggia, parcheggio):
- Da 16 a 39 Marchi Tedeschi al giorno, a seconda del periodo e della tipologia di camera
- Supplemento singola: 500 lire
- Colazione in camera: 400 lire

Tradotto in numeri di oggi (circa):
- 20 DM nel 1968 ≈ 10 € nominali
- Rivalutati con inflazione → circa 85–95 € di oggi
- Pensione completa, fronte mare, piscina inclusa
Un dato che racconta meglio di mille parole quanto fosse diverso (e forse più semplice) il turismo di allora.
Il giorno dell’inaugurazione: 12 maggio 1968
Un dettaglio meraviglioso: nel materiale è presente l’invito ufficiale.
Tutti gli ospiti che arrivano il giorno dell’inaugurazione, il 12 maggio, sono considerati ospiti d’onore della Direzione per l’intera giornata.

Un’accoglienza elegante, calorosa, personale. Lo stile Benini, già allora.
Più di un hotel: una promessa
Quello che colpisce davvero, leggendo questi documenti, non è solo la grafica o i prezzi. È il tono.
Ogni frase comunica cura, rispetto per l’ospite, desiderio di farlo sentire bene. Non si vende una stanza, ma una vacanza felice.
Ed è bello pensare che, a distanza di oltre mezzo secolo, quella promessa sia ancora viva.

Perché abbiamo voluto raccontarvi questa storia
Perché un hotel non è solo muri, camere o servizi.
È memoria, persone, tempo che passa.
E questa lettera, arrivata quasi per caso, ci ha ricordato da dove veniamo – e perché facciamo ancora questo lavoro con la stessa passione.
